A partire dagli anni '80, ho vissuto in prima persona tutta la storia dell'informatica, costruendo solide basi come consulente e imprenditore. Questa esperienza decennale, unita ai miei studi a Pisa e alle mie radici multiculturali in Lussemburgo, mi ha permesso di sviluppare un metodo di insegnamento concreto ed efficace, e una capacità innata di adattarmi rapidamente a scenari in continuo mutamento.
Proprio questa adattabilità oggi è cruciale. Stiamo attraversando la più grande rivoluzione della storia: l'era dell'Intelligenza Artificiale. In questo scenario accelerato, la mia passione di sempre per la comunicazione – che ho anche avuto modo di sfogare come autore per Biblios Edizioni con il mio libro "Personal Brand" – ha trovato un nuovo, urgente scopo.
Come Umanista Digitale, la mia missione è divulgare una consapevolezza critica per far sì che la tecnologia resti uno strumento al servizio dell'uomo. Il mio focus sono i giovani: utilizzo la mia esperienza per fornire loro i "meta-strumenti" cognitivi indispensabili per il futuro. Promuovo l'apprendimento continuo non solo come competenza tecnica, ma come attitudine mentale per navigare una società frenetica, mettendo, come è sempre stata mia abitudine, la mia esperienza di oltre 30 anni a beneficio di tutti.
Il mio percorso professionale come informatico, durato 40 anni, è stato un viaggio meraviglioso che mi ha portato dai mainframe all’intelligenza artificiale. Un cammino caratterizzato dal costante desiderio di condividere le mie scoperte e il mio sapere, proprio come un’avventura da raccontare. La tappa più significativa di questo viaggio è stata cinque anni fa, prima della pandemia, quando ho avuto una folgorazione sulla via di Damasco. Ho iniziato a riflettere sul divario crescente tra l’evoluzione tecnologica e l’essenza profonda dell’uomo. La pandemia e i suoi lockdown hanno paradossalmente agevolato quel momento di riflessione, indirizzando la mia attività formativa e di comunicazione su nuovi lidi: l’umanesimo digitale. L’umanesimo digitale raccoglie contributi vitali come l’intelligenza collettiva, l’ecologia dell’informazione, l’ambientalismo digitale, l’infosfera e l’iperstoria, la filosofia dell’informazione. La complessità dell’infosfera impone il paradigma dell’apprendimento permanente per accrescere la consapevolezza. Oggi la mia attività rispecchia appieno l’evoluzione di questi 40 anni e desidero condividere queste riflessioni non solo con me stesso, ma con chiunque voglia confrontarsi su questi temi.
Amo il mio Personal Brand è un saggio, un lifelong reading book, un portale che permette a chiunque di affacciarsi ed entrare in punta di piedi in un mondo nuovo, meraviglioso, a tratti pericoloso se non lo si conosce bene che afferisce alle competenze digitali, analizzate in maniera originale grazie al coinvolgimento sia di aspetti tecnico professionali che esistenziali. Grazie a questo contesto ed ad una forma espositiva molto semplice, adatta a tutti, ho cercato di raggiungere l'obiettivo di trasformare il lettore da elemento marginale a figura centrale. Il libro appartiene alla categoria dei "lifelong reading books" in quanto costituisce un punto di partenza di un percorso formativo piuttosto che un punto di arrivo. In ossequio a ciò sono disponibile a soddisfare qualsiasi richiesta di approfondimenti nonchè suggerimenti che potranno essere veicolate sul sito